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Svolgimento dell’ispezione

Di solito le ispezioni beef control non sono annunciate. Il gerente dell’azienda deve dichiararsi d’accordo con questa procedura al più tardi al momento della prima ispezione.

L’ispettore controlla le stalle, i pascoli e gli animali dell’azienda. Verifica inoltre la relativa documentazione e annota poi le sue osservazioni nel formulario di controllo. Se il giorno stesso non è disponibile tutta la documentazione necessaria, essa va trasmessa all’ispettore al più tardi entro due settimane.

Se l’ispettore constata che determinate condizioni non sono rispettate, la situazione è valutata in funzione di una lista di sanzioni. Queste le sanzioni previste:

  • appunto sul formulario di controllo: il rispetto delle condizioni sarà nuovamente verificato, al più tardi entro la campagna di controllo seguente;
  • riconoscimento provvisorio: i servizi di controllo pongono una condizione e un termine entro il quale essa va rispettata; alla scadenza sarà eseguita una nuova ispezione, i cui costi saranno a carico dell’azienda, per verificare che il problema rilevato sia stato effettivamente risolto;
  • sospensione delle forniture: l’azienda è esclusa dai programmi di marchio durante un periodo di almeno 6 mesi; scaduto il termine, potrà essere eseguita, su domanda e a spese dell’azienda, un’ispezione per valutare se essa potrà essere riammessa nei programmi di marchio;
  • esclusione: l’azienda è esclusa dai programmi di marchio; al più presto dopo 6 mesi sarà possibile, su domanda e a spese dell’azienda, eseguire un’ispezione per valutare se essa potrà essere riammessa nei programmi di marchio; se l’azienda sarà riammessa, potrà nuovamente aderire ai programmi di marchio, ma sarà considerata esordiente.

Se il gerente non è d’accordo con i risultati del controllo, entro i 3 giorni lavorativi che seguono l’ispezione può presentare ricorso scritto a beef control.